BLOG

Fotografia

imparare a fotografare: un esercizio per partire col piede giusto

Una tra le cose più difficili per chi vuole imparare a fotografare è sicuramente mantenere viva quella forza d’animo che ci spinge a continuare, è capitato a chiunque di abbattersi di fronte a risultati insoddisfacenti.

A parer mio uno dei motivi principali è il fatto che ci si ostina a pensare ai tecnicismi della fotografia, cercando di capirli e padroneggiarli perdendo così il focus sulla forma d’arte fotografica.

ISO, diaframma, tempi di scatto, piani focali, misurazione esposimetrica e via dicendo; ci si tuffa in un mondo tecnico offuscando la mente con tutte quelle nozioni che riguardano prettamente lo strumento che viene usato. Ci si dimentica però che la macchina fotografica è, appunto, soltanto uno strumento che si interpone tra noi e il soggetto, che una fotografia poi viene osservata dai nostri occhi, gli stessi che l’hanno immaginata.

Camera settings

Perciò, perché prima di conoscere approfonditamente tutti gli aspetti tecnici non impariamo ad osservare ed immaginare correttamente una fotografia?

Di seguito vi risparmierò i soliti consigli (secondo me anche abbastanza scontati e inutili) del tipo “scattate a più non posso, portate pazienza, non demoralizzatevi, siate creativi o compratevi una macchina fotografica”. Vi spiegherò invece un semplicissimo esercizio per lasciare da parte qualsiasi concetto tecnico mettendo in pratica il mio motto preferito: “per scattare bisogna scartare”.

Ovviamente non intendo dire che bisogna fare mille foto dello stesso soggetto e scegliere quella che ci piace di più perché tanto il digitale ce lo consente, bensì faccio riferimento al verbo “inquadrare”. Il primo consiglio che do a chi vuole imparare a fotografare correttamente è quello di iniziare a pensare all’inquadratura non come “tutto ciò che ci sta dentro” ma come “tutto ciò che non è importante lo escludo da ciò che ci sta dentro”.

Per iniziare ad essere soddisfatti di una propria foto è fondamentale rimuovere qualsiasi cosa che sia fonte di distrazione dal soggetto che stiamo immortalando. 

Prima di arrivare all’esercizio cercherò di chiarire meglio questo concetto così da farvi capire perché sia importante. Per fare questo abbandoniamo per un momento il mondo prettamente fotografico e ci spostiamo in quello cinematografico, più precisamente al lavoro che un montatore video deve fare quando la troupe ha finito le riprese: assemblare il tutto.

Durante gli anni che hanno segnato la storia del cinema si è discusso molto su quale sia il momento giusto per tagliare un’inquadratura e passare ad un’altra, il cosiddetto stacco.

Vi riporto un breve pezzetto di un’intervista con John Huston su una vecchia prima pagina del “Monitor” in cui interagisce con l’interlocutore:

Guarda quella lampada dall’altra parte della stanza. Adesso guarda di nuovo me. Guarda ancora la lampada. Adesso torna a guardare me. Hai visto cos’hai fatto? Hai battuto gli occhi. Quelli sono stacchi. Dopo il primo sguardo, lo sai che non c’è ragione di fare una panoramica continua da me alla lampada, perché sai già cosa c’è in mezzo. La tua mente taglia la scena, i pezzi rilevanti siamo io e la lampada, tutto il resto lo escludi in maniera fisiologica.

Analogamente, nei film iniziavano ad esser tagliate le scene quando queste avevano già espresso il loro messaggio, non vi era più nulla di rilevante all’interno. Ipoteticamente osservando una persona che guardava quella scena, il momento giusto per tagliarla era quando batteva gli occhi, perché il suo cervello aveva recepito il messaggio, il resto era irrilevante.

Film strip

Vi ho riportato questo esempio per evidenziare quanto sia importante escludere ciò che non serve, focalizzando il soggetto che si sta immortalando per portare l’attenzione di chi guarda la foto sul soggetto stesso senza distrazioni.

Bene, veniamo ora al dunque. L’esercizio che vi riporto è molto semplice, potete farlo sempre quando scattate, ma ci sono alcuni piccoli consigli che voglio dare a chi è alle prime armi:

  • Utilizzate un obiettivo a lunghezza focale variabile (zoom), in questo modo vi sarà più facile gestire l’inquadratura.
  • Partite con un grandangolo così da riuscire ad inquadrare una scena ampia e osservare meglio.
  • Preferite un paesaggio ad altri soggetti, la fotografia paesaggistica è ottima per iniziare, potete fare le cose con calma e concentrarvi in tranquillità.
 

Ora che vi trovate di fronte ad un bellissimo paesaggio e avete in mano la vostra macchina fotografica, mettetela da parte e osservate silenziosamente ciò che vi circonda.

Provate a fare una panoramica con la testa da sinistra a destra e tornate indietro, probabilmente già in questo momento avrete battuto gli occhi ma non vuol dire che abbiate immagazzinato in testa tutto ciò che avete di fronte. Ripetete questo movimento per tre o quattro volte, se osservate con attenzione vi assicuro che ogni volta noterete qualche dettaglio che al passaggio precedente non avevate visto. Ora potete procedere a fotografare.

Una cosa importantissima è mettere da parte la tecnica, lasciate stare i settaggi manuali della macchinetta, al giorno d’oggi anche una macchina “base” se la cava decentemente in modalità automatica (capisco le imprecazioni dei fotografi che leggeranno queste parole, ma in questa fase è importante scartare). Immaginatevi una fotografia di ciò che avete di fronte, inquadrate e scattate. Guardare lo scatto e osservare attentamente. Dovete chiedervi quale sia l’elemento principale della foto, e se ciò che avete immortalato contiene qualcosa che non ha alcuno scopo all’interno dell’inquadratura. 

Ora rifate la fotografia in modo da eliminare questi elementi. Osservate ogni volta lo scatto realizzato e andate avanti ad eliminare finché non avrete escluso tutti gli elementi di disturbo dall’inquadratura. Siate soddisfatti del lavoro che avete fatto perchè siete riusciti un po’ alla volta ad eliminare ciò che non serve. Questo esercizio ripetuto costantemente farà si che col passare del tempo questa operazione di esclusione vi risulterà naturale già alla prima inquadratura. 

Un esempio pratico: le due foto sottostanti rappresentano lo stesso soggetto. Osservando la prima è possibile notare che nella parte alta ci sono alcuni rami e foglie contrastanti con il fondo scuro, questi creano disturbo e tolgono l’attenzione dal soggetto principale che è la cascata, meglio evidenziata nella seconda immagine.

Cascate Butines
Inquadratura intera
Esclusione elementi di disturbo

Questa operazione vi risparmia inoltre un po’ di tempo in fase di post produzione, poiché non dovrete pensare a ritagliare l’immagine; inoltre ricordatevi che il concetto di questo esercizio è sempre valido in tutti i momenti della vita quotidiana: selezionate e scartate ciò che non serve!

Follow me

On social Networks