VIAGGI E PAESI

Portis vecchia: il paese fantasma

Dove il terremoto ha sospeso il tempo

Portis Vecchia è una piccolissima frazione di Venzone che si trova sulla sinistra del Tagliamento in una zona particolare: vicino al punto di incontro delle acque del Fella, questo fa si che Portis fungeva da porto fluviale di carico e scarico merci e di sosta delle zattere che portavano il legname verso valle.

Portis Vecchia
Fonte immagine: San Rocco Portis

Sebbene fosse una posizione strategica, era però anche poco sicura poiché situata esattamente sotto al cosiddetto “Spiç di Puartis”, un grande sperone di roccia morfologicamente instabile anche grazie alla fessura che lo stacca dalla montagna; la popolazione di allora era ben a conoscenza della pericolosità di quella posizione tanto che vi era pure il detto: “Se il clapon a si ribalte, puar Puartis soterât” (se il masso si rovescia, povera Portis sotterrata).

Sebbene la situazione era chiara ci sono sempre state polemiche e lotte tra chi voleva spostare l’abitato e chi invece voleva rimanere attaccato alle proprie radici, finché con il terremoto del 1976 una grossa frana si è staccata dalla montagna, con la seconda scossa è scesa a valle fino all’abitato e un enorme masso ha raggiunto anche la strada principale del paese.

Questo avvenimento ha risolto il problema sulla localizzazione facendo cessare la polemica: Portis andava spostata.

Ad oggi la nuova Portis è situata un po’ più a Nord in una posizione sicura ma quella vecchia rimane sempre li, quasi come fosse un fantasma, tra edifici pericolanti e silenzi inquietanti. Qualche piccolo orticello viene ancora mantenuto in vita dai vecchi proprietari che si sentono ancora parte di quel posto ma per il resto non è presente anima viva. Un contrasto estremo con la natura che piano piano si riprende ciò che prima era suo, un contrasto giustificato dal fatto che seppur siano ruderi pericolanti e abbandonati, risultano ancora oggi utili.

Si possono notare infatti delle strutture in legno che stentano a sorreggere ciò che per miracolo ancora può stare in piedi, frutto del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che in accordo con il Comune di Venzone dal 2014 ha deciso di fare di Portis Vecchia una palestra per simulare le emergenze sismiche. Dal bosco sbucano edifici abbandonati e vecchie cianfrusaglie che con l’ambiente circostante e la natura incontaminata non hanno nulla a che vedere e che possono trasmettere a chi di passaggio la sensazione di uno stato di abbandono e degrado, ma quei ruderi oggi permettono ai Vigili del Fuoco ed alla Protezione Civile di esercitarsi per salvare vite umane.

A cosa dare la priorità?

Portis vecchia

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